Dichiarazione di Michele Busi, consigliere regionale Patto Civico

“Ci sarebbe da citare il film di Troisi ‘Scusate il ritardo’ per i tempi ridottissimi con cui un referendum inutile ci ha costretti a lavorare sul merito dell’autonomia, ormai in chiusura delle legislature sia regionale che nazionale.

Ma, almeno, in questo documento la maggioranza ha rinunciato alla propaganda consentendo un risultato condiviso che nella richiesta individua una serie di priorità anziché il mero elenco delle 23 materie, punto per noi dirimente. Si va così davvero nella direzione di un regionalismo differenziato nel quale crediamo”.

Così il consigliere del Patto Civico, Michele Busi, motiva il voto favorevole espresso oggi in Aula sulla risoluzione che avvia la trattativa con lo Stato per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia, così come previsto dall’art. 116 comma terzo.

“Da qui in avanti c’è da recuperare un maggior coinvolgimento degli enti locali e delle parti sociali, finora sacrificato e a cui però la Risoluzione riconosce un ruolo importante.

In più occasioni avevamo sottolineato inoltre l’esigenza che, nel rivendicare più autonomia per sé, la Regione mettesse in campo una capacità di autoriformarsi nel rapporto con gli enti locali: voglio quindi sottolineare come positivo l’impegno forte per un piano di riordino territoriale contenuto nella risoluzione

Si va così nella direzione di un regionalismo differenziato nel quale crediamo, che può consentire alla Lombardia di cambiare pelle, trovare un nuovo ruolo e uscire dalla crisi.

Sui contenuti certo non mancano alcune perplessità, che abbiamo evidenziato con alcuni emendamenti, a partire dal tema delle infrastrutture e delle grandi reti su cui occorrerebbe mantenere una competenza statale. Ma non sono tali da averci impedito di esprimere un voto favorevole perché il punto è tutto politico: il regionalismo differenziato va attuato, oggi si definisce una strada che va percorsa.

Un percorso interessante, che poteva essere intrapreso a tempo. Perciò dalla maggioranza mi piacerebbe sentire questa semplice frase “Scusate il ritardo!”.

 

Milano, 7 novembre 2017