Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la Legge di stabilità (41 voti favorevoli e 28 contrari) e  il Bilancio di previsione 2018-2020 (41 voti favorevoli e 29 contrari), ultimi provvedimenti finanziari di questa X legislatura. Per il 2018 il bilancio regionale è fissato in 23 miliardi e 781 milioni: 18 miliardi e 594 milioni vanno al servizio sanitario e 1 miliardo e 712 milioni alla spesa socio sanitaria

Il Bilancio delinea ancora una volta un quadro difensivo, specchio di questa legislatura senza progetto e senza visione: i prossimi mesi che ci rimangono, stando ai numeri, non potrebbero che essere una spenta continuazione di quelli che li hanno preceduti, in totale assenza di qualsiasi idea di rilancio fortemente caratterizzata.
Quella di cui stiamo vedendo i titoli di coda è una legislatura di progetti incompiuti, di idee che hanno vissuto più nelle dichiarazioni che nell’attività legislativa.

Fra queste cattedrali nel deserto, basta ricordare il reddito d’autonomia ridotto a qualche sporadica misura o il film seriale di una riforma sanitaria priva della necessaria visione d’insieme e con un Libro bianco che è stato soltanto un esercizio retorico.

Fra le poche cose positive di questa sessione di bilancio, i 15 milioni per sostenere il trasporto locale, 6 milioni per la valorizzazione del territori montani, e  10 milioni gli interventi per l’edilizia sanitaria, anche se poteva essere fatto uno sforzo maggiore. Per Brescia positiva l’approvazione di due emendamenti che sostengono il Centro Non Vedenti e la Scuola Audiofonetica.