Interessante l’incontro tenutosi a Lonato del Garda sul tema “Non Azzardatevi! Nomi numeri proposte contro il gioco d’azzardo“.
L’incontro si è tenuto al bar NoSlot “Le Lasse Cafè” di via della Repubblica.
E’ stata l’occasione per un confronto pubblico sul contrasto al gioco d’azzardo e sulla ludopatia. Il fenomeno del gioco d’azzardo purtroppo è sempre in ascesa e mette in ginocchio le famiglie e le comunità.

Oltre a me, che ho fatto parte del Gruppo di lavoro per predisporre la legge regionale di contrasto al gioco d’azzardo, sono intervenuti Orietta Roncadori (coordinatore infermieristico e candidata in Regione per lista civica Gori Presidente), il consigliere comunale di Lonato dott. Flavio Simbeni e Roberta Orioli (proprietaria del bar NoSlot e membro dell’Associazione Commercianti Lonato).

Le persone dipendenti dal gioco (consapevoli o meno), secondo la stima del Ministero della salute, sono in Italia più di un milione e trecentomila, quasi il 2,5% dell’intera popolazione, ma le testimonianze che prevengono dal terzo settore, piuttosto che dagli assistenti sociali degli 8.000 comuni italiani rivelano che il problema investe molte più persone nel nostro Paese.
Le persone più propense al gioco sono spesso persone con manifesta fragilità: disoccupati, cassa integrati, anziani (moltissime donne) con pensione minima, ma anche giovanissimi a partire dalle scuole medie.
La Lombardia non fa eccezione, anzi è la regione italiano dove si spende più denaro al gioco e con la massima concentrazione e diffusione di punti gioco.

Nel 2016 il consumo di gioco sull’intero territorio italiano ha toccato quota 95 miliardi, 8% in più rispetto al 2015.
In Lombardia, nel 2016, sono state prese in carico 2.743 per persone, con un totale di 41.508 prestazioni erogate per un valore economico di 1,2 milioni di euro: nulla se si considera che solo un’esigua minoranza dei giocatori patologici o problematici richiede aiuto.

I residenti lombardi hanno speso pro capite 1.748 euro nel 2016, 78 euro in più rispetto al 2015, per un consumo totale di euro pari 17,5 miliardi. 10,3 miliardi sono la cifra che i lombardi spendono in AWP (new Slot) e VLT, pari al 59,3% del totale giocato, 1,7 miliardi vengono bruciati in Gratta e Vinci (il 10% del totale), il resto finisce in scommesse sportive (7,2% del totale), Lotto e 10&Lotto (7,3% del totale), Super Enalotto, Lotterie tradizionali e vari altri giochi minori coprono il resto del mercato per il 16,5% del totale giocato.

Complessivamente nel 2016 i lombardi si è speso in gioco d’azzardo lecito il 5,7% rispetto all’anno precedente, un po’ meno rispetto alla media nazionale ma pur sempre un enormità di risorse sottratte all’economia reale della regione.

Le province di Sondrio, Como e Milano fanno registrare la maggior spesa procapite (media 1.939 euro), Lecco, Mantova e Cremona quella inferiore (media 1.431).