Nonostante dalla Giunta sia stato presentato in pompa magna un mega investimento per quanto riguarda il trasporto ferroviario (1,6 miliardi per nuovi treni da qui al …2032), la condizione dei pendolari che viaggiano sui treni regionali e sempre critica. Ritardi, soppressioni, pessima qualità del servizio. Per sollevare il tema con il collega cremasco Agostino Alloni ho ripercorso una delle tratte più dimenticate dalla Regione, la linea Brescia-Cremona. Abbiamo incontrato alcuni pendolari della linea ed alche alcuni amministratori che ci hanno confermato lo stato di abbandono da parte della Regione di questa linea.

La linea ferroviaria che collega Cremona e Brescia presenta molti disagi.

Negli ultimi anni il tasso di puntualità è stato insoddisfacente e spesso sono stati soppressi i convogli senza nessun preavviso e senza l’intervento di autobus sostitutivi. Le pessime condizioni di viaggio hanno portato all’esasperazione i pendolari.
Inoltre, i treni sono più lenti di 15 anni fa e con sempre meno collegamenti tra Cremona e Brescia. Sui 51 km di linea, i tempi di percorrenza sono aumentati rispetto al passato, con lunghe soste per incroci.
Un’altra nota dolente riguarda il materiale rotabile utilizzato su questa tratta, che è tra i più vecchi e poco affidabili di quello in servizio di Trenord.
Spesso il servizio è effettuato da automotrici diesel (nonostante la linea sia elettrificata) fabbricate oltre 40 anni fa. Negli orari di punta gli affollamenti rendono difficoltosa la salita a molti pendolari, l’aria condizionata d’estate non funziona in molte carrozze, in inverno alcuni convogli non sono riscaldati e nel nodo di Brescia spesso si perdono le coincidenze per Milano o Venezia.

Insieme ad Alloni e ad altri colleghi ho depositato una interpellanza per chiedere alla Giunta di farsi carico di questa situazione.