Distretti veterinari: la Giunta Regionale la scorsa settimana ha approvato il Piano di organizzazione aziendale strategica (POAS) dell’ATS di Brescia ignorando non solo le preoccupazioni espresse più volte in questi mesi da molti sindaci e allevatori della Bassa Bresciana circa il depauperamento dei presidi veterinari sul nostro territorio, con la più alta concentrazione di allevamenti e di industrie agroalimentari della Regione, ma nemmeno del parere che la Commissione Sanità ha dato per l’approvazione del POAS.

Chi ha interesse a sguarnire questi importanti presidi di sanità pubblica, a difesa della salute dei cittadini e a tutela degli allevamenti?
E’ quanto si sono chiesti anche i sindaci dei territori interessati. Nel territorio di Leno, ad es., vivono 5.429mila capi di bestiame, a fronte dei 3 milioni di Lonato, dei 2,9 di Rovato e dei 943mila capi d’allevamento di Brescia. Perché rendere sperimentale, si chiedono i sindaci, il distretto veterinario più grande della provincia e dove in passato si sono verificati fatti quali l’aviaria e altre malattie animali?