Nei giorni scorsi è uscito per le Edizioni Madre la biografia che ho curato su Don Mario Pasini (1923-2002), uno dei protagonisti della storia bresciana della seconda metà del Novecento.

Dall’introduzione di Angelo Onger:

“La pubblicazione che avete tra le mani vuole richiamare alla memoria comune la figura di un prete che ha occupato, con molti primi piani (da non confondere con i selfie), la scena bresciana nella seconda metà del secolo scorso, don Mario Pasini.
Michele Busi ne ha ricostruito i percorsi esistenziali, offrendo una buona documentazione
per definirne l’identikit, nei suoi tratti più significativi. In realtà
servirebbero molte più pagine per raccontare la storia di un personaggio di non
facile classificazione. Perché era ed è stato un sacerdote della Chiesa bresciana,
ma era anche un giornalista che ha assunto spesso la veste dell’imprenditore
nell’ambito della comunicazione.
Se la vita è un mistero con cui ci confrontiamo ogni giorno, il mistero si infittisce
sia nei confronti della morte, sia verso l’oltre. Tuttavia qualche spiraglio si
può aprire anche in quella direzione. Quando penso all’oltre di don Mario Pasini
ho dentro di me una certezza: nel momento in cui si è presentato davanti al trono
dell’Altissimo sono sicuro che gli è stata risparmiata la condanna riservata alla
Chiesa di Laodicea: «Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari
tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né
caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca» (Ap 3, 15-16).
Perché era un personaggio vulcanico, inarrestabile, sempre teso a cercare
nuove esperienze, anche dopo il tragico incidente che nel 1985 ne ha menomato
le energie fisiche”.

E’ possibile anche scaricare il libro in formato ebook