Oggi è la Giornata mondiale della salute mentale.
I servizi di psichiatria rappresentano uno dei capisaldi del Servizio Sanitario Nazionale.
Buona parte della gestione è demandata ai servizi territoriali, organizzati per far fronte alle diverse esigenze dei pazienti: con un mix ben distribuito di servizi clinici, di riabilitazione e di inserimento sociale. Essendo il primo filtro per i pazienti psichiatrici, in cui risultano integrate le competenze psichiatriche (mediche) con quelle psicoterapiche (di competenza quasi sempre psicologica), le unità territoriali delle ATS risultano di conseguenza quasi sempre sotto assedio.
Anche in Lombardia ci sono margini di miglioramento nel servizio.

Qualche mese fa in Consiglio con una risoluzione sono state avanzate alcune richieste: tra queste c’è anche quella di riconsiderare l’attuale sistema di accreditamento e contrattualizzazione delle strutture residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali per questa patologia, rideterminando il budget sulla base del fabbisogno di ciascuna Ats. Infine, si chiede di istituire un gruppo di lavoro per approfondire le problematiche della Npia, coinvolgendo gli enti gestori e la Commissione Sanità.
Spero che sia l’occasione perchè in Regione si avvi il tavolo di lavoro per le strutture residenziali e semiresidenziali, in modo particolare per la neuropsichiatria infantile, come abbiamo chiesto mesi fa.
Gli operatori e i ragazzi stanno aspettando questo impegno.