Il libro intende presentare per la prima volta in maniera organica le linee essenziali di un importante avvenimento che riguardò la vita di Brescia nella primavera del 1959, gli “Incontri di cultura”.
Per illustrare in modo adeguato il contesto e i contenuti di questa iniziativa, nella prima parte del volume si offre, da un lato, un inquadramento storico della vicenda in riferimento al quadro sociale, politico ed ecclesiale del periodo, che viene ricostruito attraverso una documentazione – in parte inedita – costituita da lettere emerse da una ricerca archivistica e dalla consultazione della stampa dell’epoca. Dall’altro lato, si propone un’introduzione critica ai testi degli “Incontri di cultura”, che li rilegge in modo puntuale porgendo attenzione soprattutto al loro significato teorico.
Nella seconda parte si ripubblicano i testi degli interventi di Arturo Carlo Jemolo, Carlo Bo, Ugo Spirito, Norberto Bobbio, Eugenio Garin.
I termini evocati nel titolo intendono richiamare quelle che paiono essere state le direttrici di fondo che guidarono questa iniziativa: il riferimento ai ‘giovani’, a cui essa erano fondamentalmente destinata, e il rapporto tra ‘libertà’ e ‘verità’, sul quale era essenziale tornare a riflettere in un periodo, come quello della fine degli anni Cinquanta, di grandi cambiamenti culturali e sociali, non solo a Brescia, ma in tutto il nostro Paese.
Proprio in relazione a questi tre termini non si può non rilevare la freschezza e, per certi versi, l’attualità che, a distanza di oltre cinquant’anni dal loro svolgimento, conservano le riflessioni contenute nei testi che qui vengono ripresentati.