Vi sono persone che affrontano l’impegno politico come se si trattasse di un’opportunità professionale come un’altra.

Si entusiasmano velocemente, si impegnano con tutte le forze nelle settimane in cui sono direttamente interessati alla campagna elettorale.

Poi dopo, se non riescono a conseguire il risultato sperato, abbandonano il campo.

Per me la politica non è l’infatuazione di un momento, di un leader e poi più nulla.

E’ una passione che ho ereditato fin da piccolo nella mia famiglia.

E’ la consapevolezza della responsabilità che ciascuno di noi ha oltre il proprio ‘privato’, per impegnarsi per la propria comunità.

Questo comporta vittorie e talvolta sconfitte.

Ma se si è convinti che la propria azione è animata da ragioni profonde e valide, occorre avere la tenacia di non arrendersi. Proseguire, seminare, coinvolgere.

In questo percorso, essere libero da vincoli di ‘convenienze politiche’ può essere spesso un ostacolo che preclude approdi comodi e rassicuranti.

Ma questa libertà è anche la garanzia di poter essere più credibili nel testimoniare agli altri il proprio ‘credo’ politico.