Lo spreco di cibo è una piaga alla quale solo da pochi anni viene dato il doveroso rilievo. In Consiglio regionale abbiamo approvato la legge sul diritto al cibo e varie risoluzioni al riguardo. Inoltre in Regione Lombardia è stato dato vita ad un interessante progetto “Reti territoriali contro lo spreco alimentare”, che ha coinvolto molti comuni.

Nei giorni scorsi in un convegno dal titolo “Ridurre lo spreco, alimentare il futuro” sono emersi i primi risultati di questo progetto: 830,5 tonnellate di cibo recuperato, altrimenti destinato alla spazzatura, e tramutato in 1.661.000 pasti distribuiti ai lombardi in difficoltà.

Per una rinnovata sensibilità contro lo spreco

La lotta allo spreco di cibo è, o dovrebbe essere, all’ordine del giorno della politica economica e ambientale mondiale.

La filiera alimentare perde, lungo il percorso che giunge al consumatore, circa un terzo della sua produzione globale. Il dato, reso noto dalla FAO, è quantificabili in 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, che non è nemmeno immaginabile quanta popolazione potrebbe sfamare, sicuramente tutta l’Africa, secondo la stima appunto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

Di un tanto enorme spreco l’aspetto economico costituisce la diretta conseguenza, ma non è di minore importanza l’inutile consumo di risorse impiegate: acqua, suolo, fonti energetiche sarebbero risparmiabili o altrimenti sfruttabili.

Serva da esempio il fatto che la quantità di cibo buttato ogni anno nel mondo equivale a 250.000 miliardi di litri di acqua altrettanto sprecata, nonché a 3,3 miliardi di tonnellate di anidride carbonica immessa nell’atmosfera di un pianeta prossimo al collasso.

Al Convegno tenuto a Milano nei giorni scorsi ho incontrato anche alcuni amministratori bresciani (dei comuni di Rezzato, di Chiari) ed alcuni amici delle associazioni impegnate in progetti di recupero di cibo. Qui sono con gli amici di Chiari.

In questi giorni sono intervenuto anche ad un incontro sul tema dello spreco del cibo in un’ottica di economia circolare e di lotta alla povertà: il 25 maggio a Ghedi.