Il 14 aprile scorso è stato sottoscritto dal Governo italiano e dall’Alleanza contro la povertà un importante Memorandum per l’attuazione della delega contro la povertà e l’introduzione del Reddito di inclusione sociale. Nata alla fine del 2013, l’Alleanza contro la povertà è la più importante piattaforma di organizzazioni della società civile che hanno operato per promuovere politiche di contrasto della povertà.

Nel gennaio 2017 l’Alleanza ha avviato una valutazione del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) la misura nazionale di contrasto alla povertà. Il SIA prevede l’erogazione di un beneficio economico, di non oltre 400 euro mensili, condizionato all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi. La platea di beneficiari del SIA è stata stimata in 220.000 nuclei familiari, per quasi mezzo milione di minori e per un totale di circa un milione di individui. Tale platea sarà ora estesa grazie alla maggiore disponibilità di risorse (oltre 1,6 miliardi di euro per il 2017). Fino ad ora, per accedere al SIA (oltre a possedere una serie di requisiti, come ad esempio un Isee fino a 3.000 euro) era necessario raggiungere un punteggio pari a 45 nella valutazione multidimensionale del bisogno, tale soglia è stata ora portata a 25 punti.

Ecco il testo integrale del Memorandum sottoscritto il 14 aprile scorso.

Qui c’è il sito dell’Alleanza contro la povertà.