Come è noto il referendum del 22 ottobre sulla cosiddetta ‘autonomia’ si svolgerà con modalità di voto elettronico.

Il regolamento regionale per lo svolgimento del referendum deliberato dalla Giunta l’8 febbraio 2016 prevede che il soggetto certificatore di software, incaricato dalla Regione previa idonea selezione al fine di impedire contraffazione o manipolazione del voto, ‘predispone e trasmette relazione scritta dell’attività svolta, entro il termine di quarantacinque giorni precedenti la data di svolgimento della consultazione referendaria (e quindi il 7 settembre), alla Giunta per la presa d’atto e la successiva comunicazione al Consiglio regionale’.

Lo stesso assessore Fava, in Aula lo scorso 28 luglio, aveva annunciato ‘entro il mese di settembre un’ulteriore delibera di Giunta regionale di presa d’atto della relazione relativa alla certificazione del software dell’apparecchio elettronico’.

Ma della delibera ancora non vi c’è traccia né si riesce a recuperare la relazione e una sua trasmissione al Consiglio. Ammesso che questo documento esista e sia stato realizzato nei tempi previsti, è di tale importanza a garanzia degli elettori che crediamo debba essere quantomeno facilmente accessibile e reso pubblico.

È la prima volta che nel Paese si vota con il sistema elettronico (tra l’altro potendosi presentare ai seggi senza certificato elettorale): una modalità che può esporre a rischi di violazione della privacy e di falsificazione dei dati.