Per pochi voti (37 Sì e 32 No) il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge n. 258 relativo al “Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti”. Questa legge suona come un condono preventivo: permette non solo ai fabbricati esistenti ma anche a future costruzioni la possibilità di recuperare volumetrie e quindi la realizzazione di seminterrati abitabili (tra l’altro ribassando a 2,40 cm le altezze al posto di 2,70).

Questo provvedimento opera una deregulation selvaggia, in deroga non solo ai limiti dei Pgt, ma anche di elementari norme di civiltà e di un disciplinato intervento sul territorio. Tanto più che non se ne sentiva alcun bisogno, a fronte delle quantità di invenduto e di sfitto presenti sul mercato.
Non si capisce l’esigenza di incrementare l’offerta abitativa, ma soprattutto è inaccettabile come il provvedimento vada a creare nuovi alloggi insalubri, sottovalutando anche i rischi idrogeologici e sismici. Alcuni emendamenti hanno sensibilmente migliorato il testo iniziale, ma resta intatto l’impianto che configura una sorta di sanatoria dall’impatto fortemente negativo. Si tratta di una legge sbagliata che ha visto voti contrari anche dentro la stessa maggioranza.