Nelle scorse settimane ho partecipato a due incontri nella sede territoriale della Regione con i dirigenti di Poste Italiane, i rappresentanti dei sindaci e delle istituzioni pubbliche locali. Il tema è quello dei ritardi nello smaltimento della corrispondenza che si trascina da fine anno, risultato della riorganizzazione del recapito impostato dall’azienda.

A inizio marzo la situazione era ancora molto critica con ritardi inaccettabili, più volte segnalati dai cittadini sia personalmente che sui giornali. Ora a fine mese, nel secondo incontro che abbiamo avuto, i responsabili delle Poste hanno sostenuto che le tonnellate di corrispondenza in giacenza che intasavano il Centro operativo si sono ridotte. Poste Italiane nelle ultime settimane ha assegnato il compito di smaltimento a 31 nuovi portalettere assunti con contratto a tempo determinato, che stanno lavorando al fianco dei 65 titolari di zona.
Di particolare delicatezza sono le comunicazioni di carattere sanitario (screening, vaccini, consegna CRS ecc.). Invito chi riscontrasse ancora dei problemi a segnalarmelo.