È da tempo che le forze politiche si interrogano su come coinvolgere il maggior numero di cittadini nella propria proposta politica.

Scarica il link di “Per un’apertura alle liste civiche”, “Bresciaoggi” 24 febbraio 2019

È da tempo, ma in modo particolare negli ultimi giorni, dopo le recenti elezioni regionali in Abruzzo, che le forze politiche si interrogano su come coinvolgere il maggior numero di cittadini nella propria proposta politica.

Ecco quindi che i vari leader si domandano se, alla luce di consensi che o non decollano o vengono man mano erosi, non sia il caso di coinvolgere più direttamente persone nuove e liste civiche radicate nei territori, persone e liste impegnate per le proprie comunità, anche se non militano in nessun partito.

Il fenomeno non è certamente nuovo, ma in questi ultimi anni si è ulteriormente evidenziato.

Le liste civiche (quelle realmente tali e non create ad arte qualche settimana prima del voto) possono costituire un elemento utile per una rigenerazione della politica e per aiutare i partiti ad un dialogo più stretto con i cittadini.

Tra le molte iniziative nate dal basso, segnalo l’esperienza della Rete Civica bresciana, nata oltre 4 anni fa, che mette insieme persone e liste civiche di vari comuni della nostra provincia.

La lunghissima transizione istituzionale che sta interessando le tradizionali forme partecipative non lascia ancora intravvedere approdi stabili: certamente è necessaria una prospettiva nuova e coraggiosa.
Ricette vecchie possono illudere, ma non risolvono una questione che investe il futuro stesso nostra società.

Michele Busi

Brescia