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Piano Regionale della Prevezione: approvato un mio ordine del giorno

foto michele aula 11 aprile 2017Nei giorni scorsi in Consiglio è stato approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018. Si tratta di un Piano molto importante, purtroppo approvato con tempi troppo lunghi e con un investimento di risorse che auspicavo maggioe. Nel corso della discussione è stato approvato all’unanimità un Ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, relativo alla valorizzazione delle professioni sanitarie nella prevenzione..

Ecco di seguito il testo del mio intervento nella discussione generale.

"Siamo oggi chiamati ad approvare il piano regionale della prevenzione 2014-2018, un piano corposo e ambizioso, del quale non possiamo non ringraziare i tecnici che hanno contribuito a redigerlo. 

Come è stato evidenziato, dal punto di vista politico scontiamo un ritardo nella discussione e nell'approvazione di questo piano pur tenendo conto dell'entrata in vigore della legge di riordino del sistema socio-sanitario regionale con la ridistribuzione delle competenze fra ATS e ASST.
Sappiamo che le Regioni erano impegnate ad adottare entro il 31 maggio 2015 il proprio Piano regionale della prevenzione per la realizzazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2020. Il Piano Nazionale presenta dieci macro obiettivi centrali, cui si aggiungono i tredici programmi regionali. Ciascuno di questi meriterebbe una serie di approfondimenti per l'importanza delle questioni che vengono affrontate, ma mi limito solo ad alcune sottolineature.
Le ATS svolgono, nella nuova riorganizzazione, un ruolo cruciale in quanto strumenti programmatori. Le competenze delle ATS in materia di igiene, prevenzione sanitaria e promozione della salute fanno capo ai Dipartimenti di Igiene e Prevenzione Sanitaria (DIPS) con alcune unità operative complesse: igiene e sanità pubblica, salute-ambiente; igiene degli alimenti e nutrizione; prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro; medicina preventiva nelle comunità; promozione della salute e prevenzione dei fattori di rischio comportamentali. Tutti aspetti cruciali e importanti.
Vi è poi un passaggio importante anche riguardo al tema delle politiche regionali in materia di sanità pubblica e sicurezza veterinaria, in cui si dice esplicitamente: "I distretti veterinari, strutture dotate di autonomia gestionale, tecnica e amministrativa, operano in coordinamento con il dipartimento". Questa modalità organizzativa, che assicura una capillare presenza sul territorio dei veterinari ufficiali, consente di interagire con gli operatori economici lungo tutta la filiera agroalimentare in modo da garantire una maggiore efficacia delle misure di prevenzione sanitaria e promuovere una maggiore co-responsabilizzazione dei medesimi operatori. Propositi molto interessanti e importanti, peccato che questi intendimenti in alcune ATS non trovino concreta attuazione. Penso al POAS dell'ATS di Brescia approvato dalla Giunta che riduce ulteriormente, nella zona a più alta densità zootecnica e agroalimentare della Lombardia e quindi d'Europa, i presidi veterinari (tre più uno rispetto agli otto di Milano e ai sei dell'ATS Val Padana).
Si evidenzia giustamente che la prevenzione non è un ambito a se stante, ma è qualificante per l'intera attività del Servizio sanitario regionale. E' un'azione trasversale che necessita di risorse adeguate, perciò è importante destinare almeno il 5 per cento del fondo sanitario a questo aspetto, traguardo a cui ci siamo impegnati, anche questo piano esplicitamente lo mette nero su bianco.
Le risorse sono importanti sia come risorse finanziarie, ma anche come risorse umane. Su questo aspetto evidenzio due questioni. Il tema della prevenzione pubblica ha bisogno da tempo, sia per il mancato turnover che per l'invecchiamento degli operatori e il relativo pensionamento, di nuove risorse umane per i numerosi nuovi compiti di prevenzione (penso al nuovo piano vaccinale, al tema della salute-ambiente, ai nuovi temi del lavoro, alle vecchie e nuove dipendenze). Come è noto, nei dipartimenti di prevenzione occorrono risorse, competenze e professionalità diversificate – su questo abbiamo presentato un ordine del giorno – occorrono più medici di sanità pubblica, medici del lavoro, ma anche ingegneri, chimici industriali e ambientali, epidemiologi, biologi, fisici esperti di fisica medica eccetera. Inoltre occorre potenziare i laboratori di sanità pubblica razionalizzandone le attività e le prestazioni in un'ottica di maggiore efficienza perché gli stessi siano di effettivo ed efficace supporto alle attività dei dipartimenti di prevenzione e si eviti l'improprio affidamento a laboratori privati di accertamenti di controllo di esclusiva pertinenza pubblica, soprattutto su temi molto delicati. Noi vorremmo che venissero potenziati gli organici anche nelle strutture centrali regionali tenendo conto che a Regione Lombardia è stato affidato l'importante coordinamento interregionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo delle ATS molto ampie per cui il tema è come conciliare un'ATS molto ampia con la capillarità che è necessaria nella prevenzione. Per il presidio del territorio è importante difendere la presenza di servizi e unità operative nei territori, come abbiamo già detto nel commentare i vari POAS.
Ci sono poi alcuni aspetti sulla prevenzione che vorremmo sottolineare. In particolare la prevenzione è importante non solo per quanto riguarda gli ambienti di vita (penso al tema degli infortuni domestici), ma anche per quanto riguarda i luoghi di ritrovo, gli spazi collettivi, le scuole, i centri benessere, i luoghi di spettacolo e di eventi culturali.
Un ulteriore aspetto riguarda l'implementazione del piano vaccinale, del quale finalmente possiamo dire che c'è maggiore consapevolezza e per il quale anche questo Consiglio ha fatto un passo avanti la scorsa settimana impegnandosi ad una diffusione sempre più capillare del piano delle vaccinazioni.
E' un piano di prevenzione regionale molto ambizioso, molto ampio, che tocca tanti aspetti della vita quotidiana, per il quale servono molte risorse e per il quale auspichiamo una continua attenzione da parte della Giunta".

Ecco il testo del mio OdG approvato all'unanimità.

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